Chi siamo

Sito ufficiale dell'Associazione Italiana Massofisioterapisti per la promozione e la tutela della figura professionale del Massaggiatore Massofisioterapista.

AIMFI Sede: Via Galilei 30 - 20090 Trezzano sul Naviglio (MI)

AIMFI Campania: Via Agostino Landolfi 3 - 83029 Solofra (AV) - Telefono: 3283294745

AIMFI Liguria: Via Arpione 21 - 17014 Cairomontenotte (SV) - Telefono: 019 502105

AIMFI Emilia Romagna: via Michele Zannini n 5 - 44029 Portogaribaldi (FERRARA) - Telefono: 3389760685

AIMFI Umbria: via Ruggero Torelli n 11 -
06100 PERUGIA

AIMFI Veneto: Largo degli Obizzi n° 12/3
35043 Albignasego(PD) Telefono: 349 5899257

AIMFI Piemonte-V.Aosta: Via G. Amati,146/C
10078 Venaria R. (TO)


L'associazione raccoglie i migliori esperti sanitari in medicina manuale e massoterapia a livello nazionale e internazionale.

AIMFI è federata con ASI (Allenza Sportiva Italiana) Ente Nazionale di Promozione Sportiva, riconosciuto dal Consiglio Nazionale del CONI con delb. n. 708 del 27/7/1994.

Le mansioni del MFT ai sensi del decreto ministeriale 7/09/1976

“Il massofisioterapista è in grado di svolgere tutte le terapie di massaggio e di fisioterapia in ausilio all’opera dei medici sia nel libero esercizio della professione sia nell’impiego in enti pubblici e privati, nell’ambito delle disposizioni di legge. Pertanto esegue ed applica tutte le tecniche del massaggio e della fisioterapia sull’ammalato secondo le istruzioni del sanitario, a livello di personale ausiliario e di terapista della riabilitazione.”


DIRETTIVO DELL'ASSOCIAZIONE


PRESIDENTE
CIRELLI ROBERTO - MFT/MASSAGGIATORE SPORTIVO

VICE PRESIDENTE E SOCIO FONDATORE
PIUCCO FRANCO - MFT/MASSAGGIATORE SPORTIVO

CONSIGLIERE NAZIONALE
D'ANGELO ANTONIO - MFT/MASSAGGIATORE SPORTIVO

RESPONSABILE FORMAZIONE
DE MARTINO CHRISTIAN - MFT/MASSAGGIATORE SPORTIVO/LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE



SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE

Ad oggi il MASSAGGIATORE MASSOFISIOTERAPISTA è una figura sanitaria in base alla l. 403/71 e il relativo titolo è abilitante all'esercizio di professione sanitaria.
Per mansionario, può prestare la sua attività senza la necessaria presenza di figura medica e, qualora se ne ravveda l'obbligo, può operare alla presenza di un responsabile sanitario.
E' inoltre figura ad esaurimento e può prestare la sua opera in tutte le strutture sanitarie e socio sanitarie.

AIMFI che nasce nel 2008 parte da questo presupposto e intende raggruppare tutti gli operatori formati in tale contesto normativo ed in special modo gli operatori formati dopo l’anno 1996; anno secondo cui, una serie di provvedimenti dalla portata insufficiente (v sentenza del CDS del 12/06/2007) la figura doveva cessare di essere formata.

La figura non ha cessato di esistere, pertanto i nostri legali stanno lavorando per mettere dei paletti ben precisi al diritto di espressione quando questo diventa diffamante e giuridicamente inconsistente. Pertanto i corsi, sia pure ad esaurimento, sono aperti e validi a tutti gli effetti facendo salvi i diritti acquisiti di diplomati e studenti in corso.

Per noi la questione si pone come segue:

1. Le competenze del masso fisioterapista non sono state assorbite dalla nuova figura universitaria del fisioterapista perché:

• nei programmi di studio la massofisioterapia è insegnata in un numero irrilevante e insufficiente di ore per formare un operatore in grado di svolgere la mansione.

• i fisioterapisti laureati, proprio per la carenza di formazione in materia, non erogano la massofisioterapia.

• l’alta formazione specialistica confligge con la massofisioterapia in quanto la massofisioterapia è mansione prettamente manuale che coinvolge in toto la fisicità dell’operatore; risultando così attività non gradita a operatori laureati la cui formazione abilita ad una professione dirigenziale e specificamente intellettuale e amministrativa.

2. I medici specialisti e di base prescrivono continuamente e ininterrottamente la massofisioterapia.

3. Dal 1996 in poi la carenza di questo operatore ha prodotto l’esigenza nel malato di ricercare la cura massofisioterapica in ambiti non sanitari dando luogo a una serie di iniziative formative private (corsi privati non normati) e istituzionali (corsi MOS con certificazioni di competenze ben lontani dal principio di abilitazione all'esercizio di professione sanitaria) lasciando sul territorio nazionale molti operatori abusivi che sfuggono totalmente al controllo degli organi ispettivi perché totalmente sconosciuti; con grave rischio per la salute pubblica e grave danno per l’erario.

Come conseguenza di questi 3 punti alcune regioni, sulla base di norme ordinare dello Stato, hanno deliberato per continuare a formare il massofisioterapista rilasciando autorizzazione ad istituti privati in autofinanziamento.

All’oggi si contano circa 15.000 massofisioterapisti formati dopo il 1996, perfettamente integrati nei comparti della sanità pubblica, convenzionata e privata.

In base a quanto brevemente affermato è semplice comprendere che, la norma che estingue il massofisioterapista non esiste nonostante allusioni giuridiche assolutamente inconsistenti. Sussistono dei punti di vista che comunque devono fare i conti con la chiara, nota ed ignorata sentenza del CDS precedentemente citata.
Questa situazione è sfociata in una sorta di contenzioso fratricida tra i laureati del nuovo ordinamento e i diplomati secondo il vecchio ordinamento; discriminando e colpevolizzando studenti e diplomati massofisioterapisti.

AIMFI chiede con forza la riabilitazione dell’individuo in primis e della categoria poi.

L’obbiettivo è procedere in tutte le sedi per vedere rispettate le decisioni della magistratura alla luce delle quali si deve:

1. svolgere